LA PRIMARIA ALLA SCALA


La scala istituto rosetum

Mercoledì 28 febbraio i bambini della primaria si sono recati con i loro insegnanti alla Scala di Milano per assistere allo spettacolo del “Barbiere di Siviglia”. Può sembrare strano che le porte di questo prestigioso teatro possano essere aperte ai più piccoli, ma chi meglio di loro può apprezzare con coinvolgimento, entusiasmo ed una punta di leggerezza questi linguaggi dell’arte?
Arrivati a Milano, il colpo d’occhio all’entrata della Scala è molto forte: tende rosse con drappeggi ornano ogni galleria, un grande lampadario di cristallo riveste di luce la sala. Guardandosi attorno, ci si accorge subito di una cosa: per una volta, la Scala non ha ospitato vestiti eleganti e personaggi importanti ma festosi vocine che hanno fatto da sottofondo all’attesa dello spettacolo.
Durante la rappresentazione stupore, divertimento ed emozioni non sono mancate: staccando lo sguardo dal palco si potevano notare migliaia di volti attenti di bambini con la testa appoggiata alle balaustre e gli occhi rivolti verso il palco che si godevano lo spettacolo.
Al termine gli insegnanti hanno constatato che realizzare uno spettacolo del genere non è proprio un gioco da ragazzi, ogni cosa è stata curata nei minimi dettagli a misura di bambino.
I personaggi erano contraddistinti da un colore particolare: il focoso Figaro aveva veste, scarpe e capelli rossi come rossa era la poltrona da barbiere; la bella Rosina indossava un vestito rosa con vistosi fiori fucsia e portava una treccia dello stesso colore. L’invidioso don Bartolo portava una vistosa giacca verde e una verdeggiante barba; l’innamorato Conte d’Almaviva completamente tinto di blu. Le fila del discorso erano tenute dal servitore Ambrogio (vestito tutto colorato), che attraverso rime e giochi di parole chiariva alcuni passaggi e introduceva le scene successive.
La scenografia era semplice ma accattivante: le lettere che formavano la scritta “Siviglia” occupavano interamente il palco e celavano ognuna una parte della scenografia componendosi in diversi modi per formare le diverse ambientazioni. Questa dinamicità continua contribuivano a non far perdere l’attenzione allo spettatore, continuamente stimolato a non perder ogni istante di ciò che succedeva. Il tutto era accompagnato da una fantastica orchestra che inondava di melodie il maestoso salone della Scala.
Le reazioni dei bambini non sono mancate: c’era chi non voleva andare via, chi è rimasto folgorato dalle canzoni e dalla scenografia, chi invece ha apprezzato di più l’atmosfera che si era creata. Come sempre, ognuno ha vissuto l’esperienza in maniera personale, portando a casa ciò che più l’ha colpito.

(Fabris Matteo, insegnante primaria classe III)


Teatro Alla Scala - Istituto Rosetum